PESCA DA RIVA : LE TECNICHE CHE SI PRATICANO OVUNQUE

L’estate è un momento propizio per pescare in riva al mare. Sole, vacanze, svago... tante buone ragioni per stare a bordo acqua. Ma quale tecnica praticare? Quali pesci ricercare e dove? Con quale tipo di materiale? Che tu sia un pescatore principiante o più autonomo, ti offriamo i nostri consigli per riuscire a gustarti le uscite estive. 
 
PESCA CON IL GALLEGGIANTE DA RIVA 
 
Una canna al colpo telescopica, una lenza montata e un piccolo verme sono sufficienti a pescare lungo le banchine dei porti. L’assenza di vento e di corrente consente di usare galleggianti leggeri e quindi di notare subito le abboccate dei pesci. 
 
#Consiglio Caperlan
Per questa tecnica leggera, puoi utilizzare l’equipaggiamento per la pesca al colpo in acqua dolce. Dovrai semplicemente ricordarti di lavare la lenza con acqua dolce per prevenire l’ossidazione di amo e galleggiante.
 
PESCA CON IL GALLEGGIANTE DA RIVA
 
Come in acqua dolce, anche in mare pasturare è una strategia efficace che aumenta considerevolmente il numero di catture. A questo scopo, puoi utilizzare pasture specifiche per la pesca in mare come la Gooster 4x4 mare. Puoi anche utilizzare un po’ di pane secco grattugiato misto a olio di sardine. È un’ottima miscela per pescare della minutaglia. Per una pastura efficace, scegli preferibilmente una zona al riparo dalla corrente. 
 
Puoi anche pescare con il set canna + mulinello a fondo, lasciando derivare il galleggiante in acqua. Questa pesca  consente di prender di mira i pesci più grossi come il sarago, l’orata o anche il branzino (spigola). Ovviamente, la lenza deve essere più solida rispetto a quella usata per la minutaglia. A questo scopo, se sei in cerca di grossi pesci appostati sul fondo, utilizza un terminale da 30/100. Per le pesche più sottili, utilizza un terminale da 20/100. Per il corpo della lenza, un filo da 35/100 ti permetterà di affrontare innumerevoli situazioni.
Per quanto riguarda le esche, potrai scegliere tra: Koreano, tremolina, gamberetti, granchi o anche un minnow. Non esitare a proporre grandi bocconi! L’esca attirerà più pesci, resisterà meglio agli attacchi della minutaglia e non avere paura della loro capacità di inghiottire: i pesci di mare hanno una gola sovradimensionata.
 

PESCA DI SPARIDI A FONDO: ORATE, MORMORE, SARAGHI

 
Gli sparidi sono tra i pesci più ricercati in riva al mare per la combattività e la bellezza. Le orate e altri saraghi possono essere pescati semplicemente dalla riva con tecniche accessibili, anche se si è principianti. Lungo una diga o un molo roccioso, si “cala” una lunga canna di 3 o 4 metri con l’aiuto di un picchetto o di un supporto. Un kit “ready-to-fish” sarà sufficiente per sperimentare questa tecnica. Semplice, il montaggio consiste di un piombo il cui peso varia in base alla profondità e alla corrente (da 30 a 50 g circa).
La lunghezza del terminale, in fluorocarbonio sarà più discreto, varia da 1 a 1,5 m. Gli ami devono essere rotondi e forgiati per non cedere alle potenti mascelle degli sparidi.  
 
Pescando dalla riva con questa tecnica, non sarà necessario lanciare a lunga distanza poiché il pesce trascorre la maggior parte del tempo vicino alla costa. A questo punto puoi utilizzare esche di ogni tipo – granchi, vermi marini o anche cozze – di cui l’orata reale è ghiotta.
 
 

PESCA SURFCASTING

Questa pesca più tecnica si pratica dalla spiaggia con canne lunghe da 4 a 5 metri circa. Queste lunghezze importanti consentono di far passare la lenza al di sopra delle onde per posizionare il montaggio a una certa distanza. Le canne vengono successivamente posizionate su picchetti nell’attesa di un contatto. Nel Mediterraneo, si pratica questa tecnica con dei set surfcasting light (piombo utilizzato 60-120g) mentre in Oceano, si utilizzano grammature superiori (100-250g). 
La ricerca di distanza è essenziale per sperare di catturare branzini o anche orate. 
 
Pesca_surfcasting_caperlan
 

PESCA CON ESCHE ARTIFICIALI DALLA RIVA 

Questa tecnica consiste nel lanciare e recuperare, da riva, esche artificiali (minnow, esche morbide, esche metalliche). Si tratta di una pesca ludica che si può praticare facilmente ovunque (porti, dighe, spiagge, scogliere). Per di più, questa tecnica consente di attrarre numerose specie di pesci. Occorrerà prediligere zone agitate poiché i pesci adorano cacciare in acque tumultuose. 
Pescando dalla riva, occorrerà privilegiare canne di lunghezza compresa tra 2,40 e 3m per poter lanciare sufficientemente lontano. Per questa tecnica, sarà sufficiente un mulinello taglia 3000. L’uso della treccia è consigliato per un miglior controllo dell’esca artificiale e per una migliore individuazione dei contatti. Per una maggiore discrezione, è più indicato l’uso di un terminale in fluorocarbonio. 
Un’esca artificiale morbida tipo shad, un minnow dal movimento natatorio fortemente vibrante o anche un cucchiaino consentiranno di scandagliare in fretta una zona ampia in cerca di pesci attivi.
 

ROCKFISHING 

Questa tecnica di pesca alle artificiali si pratica dalla riva con un equipaggiamento ultraleggero e artificiali di piccole dimensioni. Queste specifiche canne consentono di rilevare i contatti più discreti grazie al lungo cimino sottilissimo. Gli artificiali sono inoltre di piccolo dimensioni e spesso dal peso ridotto. Questa pesca ludica consente di catturare piccoli pesci di roccia come gobioni, scorfani, saraghi o anche predatori di mare come i branzini.  
Il corpo della lenza è generalmente costituito da una treccia sottile (meno di 10/100) per rilevare i più piccoli contatti. La taglia del mulinello varia da 1000 a 2000. 
Per quanto riguarda gli artificiali, tutto quello che è piccolo può funzionare. Per di più, i siliconici di piccole dimensioni tipo shad rappresentano sempre delle buone certezze.
 
 
 
 
 
 

 

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